Chi sono
Mi chiamo Sara Gisondi, sono istruttrice certificata di protocolli basati sulla Mindfulness, specializzata nell'applicazione di pratiche contemplative all'alta sensibilità (SPS-Sensory Processing Sensitivity ).
Dopo una lunga esperienza professionale in ambito sanitario, formativo e manageriale, ho scelto di approfondire in modo sistematico lo studio delle neuroscienze e della consapevolezza. Ho conseguito un Master universitario in Neuroscienze, Mindfulness e Pratiche Contemplative presso l'Università di Pisa, un percorso che integra evidenze scientifiche, psicologia contemplativa e pratica meditativa in modo rigoroso e coerente.
Parallelamente, ho condotto una ricerca personale profonda sull'alta sensibilità: una caratteristica temperamentale riconosciuta dalla scienza, che coinvolge un'elaborazione sensoriale e cognitiva più fine, spesso accompagnata da una maggiore vulnerabilità allo stress, ma anche da una straordinaria capacità di empatia, intuizione e creatività. Per approfondire questo tratto in chiave teorica ed esperienziale, mi sono formata come operatrice in alta sensibilità, ottenendo la certificazione da HSP Italia, l'associazione di riferimento sul tema a livello nazionale.
Come persona altamente sensibile io stessa, ho sentito il bisogno di sviluppare strumenti su misura per questo tratto. È così che è nato MHSP, un protocollo di Mindfulness dedicato alle persone altamente sensibili, che integra la struttura dei protocolli basati sull'evidenza (come l'MBSR) con un'attenzione specifica alle dinamiche emotive e sensoriali tipiche dell'HSP. Questo programma, già sperimentato in contesti clinici e formativi, ha dimostrato la sua efficacia nel rafforzare la regolazione emotiva, la resilienza e la consapevolezza del proprio valore.
Oggi conduco percorsi individuali e di gruppo online e in presenza, collaborando con centri multidisciplinari e con l'associazione HSP Italia, per portare avanti un progetto in cui credo profondamente: offrire strumenti fondati, accessibili e trasformativi per aiutare le persone altamente sensibili a vivere con maggiore stabilità, presenza e compassione.
Credo che la gentilezza verso sé stessi sia un atto rivoluzionario. E che la scienza e la spiritualità, insieme, possano offrire un sentiero concreto e profondo per chi desidera non solo stare meglio, ma scoprire il proprio modo unico di stare nel mondo.


